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Tfr in busta paga: la convenienza del fondo pensione

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30/01/2015

La Legge di stabilità per il 2015 contiene importanti novità in materia di previdenza complementare:
1)    dal mese di marzo 2015 si potrà ottenere il TFR in busta paga, mese per mese e con previsione di irrevocabilità fino al 30 giugno 2018. Il TFR erogato mensilmente sarà assoggettato a tassazione ordinaria Irpef;

2)    i rendimenti dei fondi pensione saranno tassati al 20% (attualmente 11,5%). Per la parte investita in titoli di Stato resta ferma l’aliquota del 12,5%;

3)    la rivalutazione del TFR lasciato in azienda sarà tassata al 17% (attualmente 11%).


Mefop, la Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione, ha operato alcune simulazioni per valutare cosa accadrebbe se le citate proposte venissero approvate in via definitiva e, quindi, se sia possibile confermare il vantaggio di destinare il Tfr al fondo pensione.
Nel documento allegato, si prospettano dei dati comparativi che consentono di confrontare gli effetti delle scelte del lavoratore per concludere che resta fermo il vantaggio di destinare il proprio TFR a previdenza complementare piuttosto che lasciarlo in azienda o richiederlo in busta paga.

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